Introduction
Il dipartimento di scienze della Cultura, Politiche e dell'Informazione nasce dalla convergenza di interessi tematici, idonei a valorizzare
le differenti metodologie di ricerca e nello studio di quei fenomeni e di quelle dinamiche in cui si manifestano ed interagiscono la memoria e la valorizazione del patrimonio culturale,
nelle sue forme sia materiali che sprituali, antropologiche ed etico-costumali nonchè simboliche, le istituzioni, le strutture di aggregazione e le progettazioni, nelle quali siano riconoscibili
gli apporti dell'umanesimo e delle culture riflessi nelle arti, nelle scienze, nel pensiero e nell'organizzazione politica ed amministrativa e di interscambio.
L'ampio orizzonte ora delineato è potenziale, ed in esso acquista una particolare rilevanza l'attenzione tanto per le pratiche linguistiche, quanto per i modelli espressivi e comunicativi, a partire da quelli informatici - le cui applicazioni costituiscono uno strumento assolutamente indispensabile negli ambiti di ricerca qui individuati - quanto per i linguaggi simbolici e in generale per le forme attributiva di senso e di significato.
Le discipline afferenti il settore dell'informatica offrono un insieme di metodologie che si pongono come un riferimento concettuale imprescindibile per la formalizzazione, la realizzazione, la verifica e la valutazione di organizzazioni e sistemi complessi. Ad esempio, le teorie informatiche nate il ambito logico e algebrico. quali la teoria dei linguaggi formali, dei codici della calcolabilità, la teoria dei sistemi parzialmente distribuiti e temporizzati, la teoria dei dati e della loro organizzazione e le tematiche relative allo sviluppo di sistemi software complessi trovano sempre piú ampia applicazione in ambiti ben diversi da quelli per cui erano state inizialmente concepite.








