Pasquale Giustiniani e Clotilde Punzo (a cura di)
Doctorem subtilem ut plurimum sequimur
Momenti e figure della via Scoti in filosofia, telogia e diritto
Luciano Editore, Napoli 2009
In un codice conservato nella Biblioteca Nazionale "Vittorio Emanuele II" di Napoli si legge tra l'altro una dichiarazione di Landulphus (Landolfo Caracciolo) riguardante il rilevante ruolo assunto ben presto dalla nuova prospettiva teologica di Giovanni Duns Scoto "...doctorem subtilem quem ut pluriumum sequimur...".
Seguendo la via che, a partire dal Dottore Sottile, si muoveva nell'ottica dell'indipendenza del pensare rispetto al vincolo del mondo empirico e al sostegno soprannaturale è possibile inaugurare un processo che è insieme antico e moderno, in una prospettiva in grado di coniugare autonomia e dipendenza da Dio.
Il volume discute i temi scotiani della legge, della teologia mariana, della genesi dell'orizzonte moderno indugiando su alcune figure e momenti di quella vera e propria Lectio Scoti che, a partire dal Dottore Sottile e Mariano, si dipana fino all'oggi complesso e globalizzato.
Contributi di Pasquale Giustiniani, Maurizio Mangiagalli, Carmine Matarazzo, Roberto Osculati, Edoardo Scognamiglio, Franco Todescan, Orlando Todisco, Natascia Villani.
